incesto
Curiosa famiglia 1 - Zia o cugina ?
02.01.2026 |
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"Vado diretto in cucina per fare finalmente questi caffè ed intanto cerco di pensare ad altro, per farlo addormentare..."
Mi presento, sono Nicolas, 19 anni, figlio unico, ho un fisico asciutto ma atletico, sono sempre alla ricerca di avventure e vivo nel centro Italia con una bellissima famiglia unita. Questa storia inizia a fine estate di qualche anno fa quando la vita riprende ad avere una routine e tutti i parenti tornano in città dalle vacanze.I parenti che frequento di più, oltre ai miei due genitori, sono mio zio Federico fratello paterno (40 anni), Zia Chiara sua moglie (37 anni) e mia cugina Eva, la loro figlia di 16 anni.
Era una domenica mattina e mi stavo risvegliando un po’ nauseabondo avendo fatto festa la sera prima, ma comunque vigile e pronto per iniziare la giornata. Mi alzo con calma iniziando a sistemare la camera nella penombra quando mia madre, avendo sentito del mio risveglio, entra con decisione dicendomi di andare subito a fare la spesa, dalla sala intanto sento mio padre urlare: "Vengono gli zii e tua cugina a pranzo, aiuta tua madre, che fra un oretta arrivano".
Ero nel buio della stanza, in mutande e con il cazzo ancora barzotto per non essere andato in bagno per la pisciata mattutina, allora chiudo la porta davanti mia madre e un po’ svogliato per la stanchezza, dico loro: "Sì, ora mi sistemo e vado, calmi".
Arrivo al supermercato e mentre faccio la spesa, mi arriva un messaggio di mia cugina Eva che dice: "Ciao Nico, è da inizio estate che non ci vediamo, sono contenta di venire a pranzo da voi oggi".
Solo alla lettura del messaggio mi immagino mia cugina con l’abbronzatura da fine estate con i segni bianchi del costume e non vedo l’ora di rivederla.
Nonostante la nostra parentela, la crescente bellezza di Eva stimolava in me un desiderio sessuale nei suoi confronti, che facevo sempre più fatica a controllare. Con diverse buste in mano, le rispondo: "Ciao Eva, anche io sono contento di rivederti, poi dopo ci raccontiamo le vacanze dai, a fra poco".
Arrivato a casa lascio la spesa a mia madre e torno subito in camera per rilassarmi, ma sentendo di non avere un buon odore, decido di andarmi a fare una doccia. Mentre mi stavo spogliando, noto la mutanda un po’ imbrattata di liquido seminale, cosa riconducibile alla sera prima, dato che avevo avuto a che fare con una ragazza e tra baci e toccatine sopra i vestiti, mi aveva fatto “gocciolare” l’amico la sotto, così con il cazzo già barzotto e preso dai ricordi della sera prima decido di chiudermi in bagno e iniziare a tirarmi un segone mondiale. Proprio quando stavo per venire, mia madre comincia ad urlare di sbrigarmi spezzando tutta l'eccitazione, perché dovevo apparecchiare la tavola e che in dieci minuti sarebbero arrivati i miei due zii con mia cugina. Con il nervoso a mille perché non ero riuscito a svuotarmi, mi rimetto mutande e pantaloncini, corro ad apparecchiare e infine mi ributto dritto sotto la doccia con il cazzo ancora in fiamme. Finita la doccia in fretta, mi accorgo però di non avere nulla per cambiarmi e mentre corro verso la camera con l’asciugamano in vita entrano in casa i miei zii con mia cugina (Il nostro bagno è in fondo a un corridoio che si affaccia sulla grande sala, proprio di fronte all’entrata). Appena uscito dal bagno ancora un po' bagnato addosso me li ritrovo davanti, li saluto velocemente e sgattaiolo in camera, nel mentre però noto di sfuggita lo sguardo di mia zia scrutarmi tutto e il viso di mia cugina girarsi per l'imbarazzo (ho un bel fisico giovane e si vede lo stacco dell’abbronzatura sul pube e sui fianchi).
Entrando in camera, eccitato dalla sega mancata, dopo una rapida occhiata al culo di mia zia, già oggetto di svariate seghe, l'occhiata imbarazzata sul viso di mia cugina, mi specchio nudo con il cazzo super in tiro. Purtroppo, in quel momento, non potevo farci nulla, allora mi vesto mettendomi solo mutande e pantaloncini (essendo molto caldo), aspetto che il cazzo si addormenti un po' ed esco per andare a salutare finalmente i parenti.
Entro in cucina dove si erano riuniti tutti per stuzzicare qualcosa e vado a salutare mio zio con un abbraccio, poi passo dalla zia, seduta a sorseggiare uno spritz, mi avvicino a lei abbracciandola da dietro e quando mi chino su di lei per baciarla sulla guancia, il mio sguardo si perde nella scollatura, di cui ho una visione perfetta delle sue mammelle piene e abbronzate. Pochi istanti per ammirare quelle tonde colline carnose durante i quali poggio il pacco semieretto sulla sua schiena, senza che lei mostri il minimo fastidio. Infine, vado da mia cugina che era in piedi appoggiata al muro, l’abbraccio e la bacio in guancia come farebbe un fratello maggiore, anche se questo rapporto fraterno, sento che avrà vita breve.
Finalmente ci mettiamo a tavola e iniziamo a pranzare, accompagnando il pasto con
abbondante vino bianco, rendendo tutti un po’ più allegri e disinvolti, nel mentre facciamo i soliti discorsi e ci raccontiamo delle vacanze, anche se io ometto alcune parti decisamente da evitare in un pranzo di famiglia. Ad ogni modo, trascorro il pasto con lo sguardo che continuamente si posa sulle grosse tette
di mia zia, che tenute ben esposte nell'ampia scollatura della sua bianca camicia di seta, le faceva ben risaltare con tutta la loro abbronzatura. I miei occhi smettevano di fissare quelle due bombe solo per spostarsi su mia cugina, seduta di fianco mia zia. Eva indossava un top bianco che le lasciava le spalle nude, abbronzate e fresche, Il suo seno ancora piccolo risaltava sotto il tessuto sottile, ed io ne indovinavo la forma a pera e la punta dei suoi capezzoli appena visibili sotto il tessuto.
Tra il vino e la visione di queste due donne, ho avuto per tutto il pranzo sempre il cazzo duro e non mi sono riuscito ad alzare mai dal tavolo, anche quando richiesto espressamente da mia madre per prendere delle cose in cucina. Finito il pranzo, arriva l'ora del caffè e in quel momento mia madre mi ordina con insistenza di andare a prepararli, mettendomi nella posizione di non poter rifiutare.
Allora decido di alzarmi nel momento che mi sembra più opportuno, ossia con mio zio intento a far vedere delle foto ai miei, mia zia che si stava facendo i fatti suoi col telefono e con mia cugina in bagno. Sembrava il momento perfetto, se non fosse che proprio in quell'istante, mia zia alza lo sguardo per un attimo e vedo i suoi occhi fissare il rigonfiamento nei miei pantaloncini, i nostri sguardi s'incrociano e ci scambiamo un sorriso: imbarazzato il mio, il suo curioso e languido, complice anche il vino.
Vado diretto in cucina per fare finalmente questi caffè ed intanto cerco di pensare ad altro, per farlo addormentare. Finalmente in un paio di minuti riesco a farlo tornare tranquillo, così torno a tavola con il vassoio di caffè e pasticcini. Tutti prendono la loro tazzina, i miei e mio zio ancora presi dalle foto, mentre mia zia sì alza in piedi e si china in avanti verso di me per afferrare la tazzina, donandomi una visione migliore di quelle magnifiche tette, inoltre presa dal momento, afferra la tazzina e furtivamente mi bacia sulla guancia, tornando a sedere con un movimento semplice ed erotico, di cui non si è accorto nessuno.
Neanche il tempo di riprendermi, che Eva torna dal bagno. Mia madre guardandola, le fa i complimenti per la sua bellezza e se ne esce con: “Che bei ragazzi che siete! E così abbronzati lo siete ancora di più. Dai fatevi una foto insieme”, “Bella idea. Dai Eva, vai a sederti in braccio a tuo cugino e abbracciatevi.” aggiunge mia zia. Per quanto non sia la prima volta che io e lei facciamo una foto insieme abbracciati, mi rendo conto che stavolta la proposta di mia zia, sia frutto di un suo pensiero malizioso, come se avesse avvertito il mio stato di eccitazione e volesse provocarmi. Eva si muove verso di me, si gira di spalle e vedo il suo magnifico culo abbassarsi su di me, per sedersi e poi abbracciarmi, Il contatto del suo corpo sul mio, mi provoca subito un’erezione, vengo preso da un imbarazzo crescente, mentre mia zia mi guarda furbescamente, Eva nel mentre si muove un po’ troppo per la situazione, cosa che mi fa pensare ad un suo apprezzamento e voglia di esplorare. Finito questo siparietto, era il momento del riposo dopo il pranzo e con questo si conclude la prima parte del racconto, che proseguirà nella seconda parte. Chissà come andrà avanti e con chi soprattutto...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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